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lunedì 21 giugno 2010

dieta SOUTH BEACH (modificata)

South Beach

La dieta south beach è un piano dietetico messo a punto dal medico cardiologo Arthur Agatston che la descrive ampiamente nel suo libro intitolato "The South Beach Diet: The Delicious, Doctor-Designed, Foolproof Plan for Fast and Healthy Weight Loss"
.
La dieta South Beach ha spopolato negli Usa: il metodo si basa su un’alimentazione a basso contenuto di zuccheri, in modo tale da mantenere costante il livello di insulina; ciò fa si che il metabolismo bruci il grasso in eccesso, mantenendo alti i livelli di energia e vitalità.
Ecco lo schema da seguire per 2 settimane e che vi permetterà di perdere da 4 a 6 chili; si tratta della prima fase della dieta in cui si può mangiare quanto si vuole (senza pesare gli alimenti), ma evitando pane, pasta, dolci, zucchero, formaggi grassi, vino e birra.

 Fase I

Come la dieta Atkins anche la "south beach diet" prevede una prima fase di induzione in cui il consumo di carboidrati viene ridotto al minimo (sono tollerate solo le verdure a bassissimo indice glicemico). Si tratta del periodo più duro dell'intera dieta ma che, a detta del Dr. Agatston, induce quegli adattamenti metabolici necessari per favorire il consumo di grassi da parte dell'organismo.
Almeno in questa prima fase bisognerà dire addio a pane, pasta, riso, patate, frutta, alcolici, torte, gelati e zucchero. I primi alimenti della lista verranno poi reintrodotti gradualmente nella seconda e nella terza fase.
La dieta south beach prevede che il periodo di induzione duri un paio di settimane, promettendo una iniziale perdita di peso quantificabile in 4-6 kg.
Esempio di menù dietetico:
LUNEDI’
Colazione: tè o caffè decaffeinato, frittata con spinaci e pomodori.
Spuntino: mozzarella light, sedano.
Pranzo: bistecca di manzo ai ferri, insalata di invidia.
Spuntino: crema di ceci, finocchi crudi.
Cena: polpettine di pollo, cavolfiori in insalata, fagioli lessi, insalata.
Spuntino dopo-cena: ricotta con vaniglia.
MARTEDI’ E SABATO
Colazione: tè o caffè decaffeinato, succo di pomodoro, una fetta di torta di verdure.
Spuntino: affettato di fesa di tacchino, maionese light.
Pranzo: insalatona greca, dessert di gelatina light.
Spuntino: listarelle di sedano e ricotta.
Cena: involtini di platessa e tonno, broccoli stufati con olive, insalata di cetrioli.
Spuntino dopo-cena: ricotta e limone.
MERCOLEDI’
Colazione: tè o caffè decaffeinato, succo di verdura, omelette con funghi e pancetta.
Spuntino: formaggio cremoso light, sedano.
Pranzo: broccoli lessi, filetto di manzo ai ferri.
Spuntino: mozzarella light.
Cena: verdure lessate, pomodori grigliati.
Spuntino dopo-cena: ricotta e mandorle.
GIOVEDI’ E DOMENICA
Colazione: tè o caffè decaffeinato, succo di pomodoro, omelette con erbette e ricotta.
Spuntino: affettato di fesa di tacchino, maionese light.
Pranzo: hamburger di manzo ai ferri, insalata verde e olive.
Spuntino: mozzarella light.
Cena: coniglio agli aromi con pomodori, funghi al prezzemolo, cavolfiore in insalata.
Spuntino dopo-cena: ricotta e mandorle.
VENERDI’
Colazione: tè o caffè decaffeinato, succo di verdura, omelette con mozzarella e pomodoro.
Spuntino: formaggio cremoso light.
Pranzo: insolatona mista di prosciutto e pollo, broccoli stufati.
Spuntino: mozzarella light, pomodorini ciliegia.
Cena: salmone al forno con pinoli, insalata di pomodoro.
Spuntino dopo-cena: ricotta con vaniglia.
Tutti i pasti, compresi gli spuntini ed il dessert serale, devono essere consumati obbligatoriamente, anche se non si avverte il desiderio di mangiare. E' inoltre importante assumere ogni giorno un adeguato quantitativo di acqua.

Fase II

La seconda fase è simile alla prima ma si dimostra più tollerante nei confronti dei polisaccaridi.
La dieta south beach prevede infatti la graduale reintroduzione di cibi ricchi di fibre e carboidrati complessi come pasta, riso e cereali integrali. Il consumo di tali alimenti deve comunque mantenersi ad un livello moderato, ben più basso di quello previsto dalla dieta mediterranea. Anche il latte scremato, buona parte della frutta, legumi e vino rosso possono essere inseriti nella dieta con relativa tranquillità.
Banane, carote, cibi ricchi di carboidrati raffinati, patate, ananas e miele andranno invece consumati con estrema parsimonia.
La dieta south beach prevede che questa seconda fase venga seguita fino al raggiungimento del peso ideale. Non è possibile quantificare questo lasso di tempo, poiché esso dipende dal peso di partenza, dal modo in cui una persona segue la dieta e da come il suo corpo risponde al nuovo piano alimentare.

Fase III

La terza fase si caratterizza per un approccio dietetico ancor più liberale che dev'essere mantenuto per tutta la vita (ogni giorno si possono consumare liberamente tre porzioni di cereali e tre di frutta). I sacrifici compiuti nelle prime due fasi e la comprensione dei princìpi basilari della dieta south beach, dovrebbero garantire, almeno in linea teorica, il mantenimento del peso forma.
Il passaggio dalle abitudini dietetiche tipiche dei Paesi occidentali a quelle consigliate dalla dieta south beach migliorerebbe anche il profilo lipidico del sangue prevenendo sovrappeso, diabete, malattie cardiovascolari in genere ed alcuni tipi di cancro.
Qualora durante periodi particolari della vita l'ago della bilancia dovesse ritornare a salire, sarà sufficiente ripetere l'intero piano dietetico ricominciando dalla fase I.




 


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