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lunedì 23 aprile 2012

La dieta Metabolica

  Non so chi di voi già si è imbattuta in questa dieta, ma io ho una parola sola per descriverla: ASSURDA.
Nonostante ciò io sono stata così pazza da andarmi a cercare informazioni e testimonianze anche dirette di chi ci è andato.
Mi incuriosisce perchè la sponsorizzano come la dieta non dieta.
Ma iniziamo dal principio e proseguiamo gradualmente.


1)La dieta metabolica e la mangiatrice emotiva


Il sovrappeso è spesso la conseguenza di un disagio interiore dovuto alla difficoltà di affrontare lo stress della vita. studi moderni hanno dimostrato come l'ipotalamo ( la ghiandola che governa il peso, tende ad accumulare grasso per difesa contro stati d'animo dovuti a rabbia, ansia, depressione, delusioni, lutti.
Ecco alcune categorie a rischio secondo questi studi:
a) Chi non si è mai sentita amata o non lo è stata nel modo opportuno.
b) Chi ha vissuto la fine dolorosamente di un rapporto affettivo o vive una relazione conflittuale.
c) Chi soffre di ansia del sociale e per il futuro.
d) Chi ha problemi economici o pratici.
e) Chi ha subito lutti e non li ha ben "metabolizzati".
f) Chi ha che fare con malattie serie, proprie o di persone vicine.
g) Chi ha paura per la morte credendo che sia la fine di tutto.
h) Chi ha fatto cure con farmaci che hanno causato un aumento di peo che hanno bloccato l'ipotalamo e il metabolismo.
In questi casi vi è un rallentamento del metabolismo che porta il corpo ad accumulare grasso e l'errore peggiore che si può fare è proprio quello di mettersi a dieta il che comporta la messa in funzione di quel campanello d'allarme per l'ipotalamo.


 Quale soluzione?


Dal sito http://www.broussais.it


La Dieta Metabolica, così come è formulata, è un metodo esclusivo del Centro Medico Broussais di Roma.Come dimagrire senza stare a dieta...LA DIETA METABOLICAPerchè la Dieta Metabolica è  la soluzione ideale al "problema sovrappeso"? Esistono molti motivi per cui la Dieta Metabolica può essere considerata il metodo migliore per dimagrire, soprattutto STABILMENTE NEL TEMPO.Innanzitutto essa si  fonda sulle  soluzioni più moderne e scientifiche, come  la capacità di migliorare il metabolismo con soluzioni naturali.  Inoltre, tiene in grande considerazione anche le esigenze e le abitudini alimentari della persona che deve dimagrire, cosa inusuale in qualunque tipo di dieta.Infine, è l'unico metodo che si pone l'obiettivo di eliminare la "mentalità della persona grassa", prima causa del sovrappeso.Ma analizziamo ora nel dettaglio i principi su cui si fonda la Dieta Metabolica. PRINCIPI BASE DELLA DIETA METABOLICALa dieta metabolica non è una dieta vera e propria, anzi idealmente è proprio l’esatto contrario di tutte le altre diete: infatti l’obiettivo fondamentale della dieta metabolica è quello di “liberare” le persone sia dalle diete che dai dietologi.Bisogna, infatti, partire dal presupposto incontestabile che le persone magre non stanno a dieta!Non preoccupatevi se non riuscite a capire subito il significato di questa frase: è normale non capirla, soprattutto per chi è a dieta da una vita.Capirete con il tempo !!!Infatti, la dieta metabolica prevede per voi anche l’apprendimento di piccoli “segreti” per “imparare a dimagrire non stando a dieta”.Anche questa frase, come l’altra, per ora può sembrare strana, però riflettiamo sul fatto che il 99% delle persone grasse sono a dieta da sempre o, comunque, provano a dimagrire senza riuscirci.Questo è il grande problema da capire: come mai le diete non si riescono a fare ?Di solito i dietologi e i familiari riversano la colpa proprio su chi è in sovrappeso, tanto che, alla fine, anche questi ultimi finiscono per credere di essere gli unici responsabili del loro fallimento. In definitiva, sul banco degli imputati ci finiscono sempre  le persone  grasse,  mai  le diete!Ed invece sono proprio le diete le prime responsabili del sovrappeso!Infatti le diete hanno tutte la stessa logica: sottoporre il soggetto ad un periodo di forte stress.Chiunque si mette a dieta sa di dover affrontare un periodo lungo e triste, caratterizzato da sacrifici e rinunce e, come già detto, solo alcuni ci riescono, mentre la maggior parte si arrende dopo un paio di giorni.Ma, anche ammesso che si riesca a fare la dieta, cosa accade dopo?Purtroppo si prospetta subito un altro stress, cioè la tristissima "dieta di mantenimento”!A questo punto, anche quei pochi che erano riusciti a dimagrire, sono costretti a capitolare perchè è impossibile stare a dieta tutta la vita.Ed ecco materializzarsi lo spettro temuto da tutti quelli che sono dimagriti: l’inesorabile ripresa dei chili.Ma perchè bisogna sentirsi in colpa solo perchè non si riesce a seguire un “regime” alimentare così poco naturale (pesare i cibi, contare le calorie, eliminare questo e quello...)?Ripetiamo, i magri non stanno a dieta, nè pesano il cibo, nè "conoscono" la parola caloria !!! L’IPOTALAMO : QUESTO SCONOSCIUTODa alcuni decenni gli scienziati hanno dimostrato che il problema del sovrappeso dipende dal fatto che l’ipotalamo, la ghiandola che governa il peso, tende ad accumulare grasso per "difesa" nei confronti di stati d’animo negativi, specialmente paura, ansia, rabbia, depressione, delusione, lutti.Bisogna, inoltre, tenere conto che anche alcuni farmaci sono in grado di scatenare una "reazione di difesa" dell'Ipotalamo.  Per saperne di più leggi il documento "L'Ipotalamo e la mangiatrice emotiva".In sintesi, se credete o intuite che il vostro sovrappeso abbia a che fare con una "fame emotiva" legata a problemi affettivi o economici, a lutti o malattie, a paure, delusioni e quant'altro, NON METTETEVI MAI A DIETA: a parte un ennesimo  fallimento, rischiereste di "starare ancora di più il vostro Ipotalamo", che per difesa accumulerebbe altro grasso.Per poter dimagrire stabilmente è necessario "resettare" il vostro Ipotalamo, convincerlo cioè a"lasciar andare un pò del grasso di difesa"; in un certo senso, si tratta di farlo rilassare, convincendolo che è tutto in ordine e che, quindi, tutto quel grasso accumulato non serve più.Questo è uno degli scopi principali della dieta metabolica.Il problema  è che i dietologi non tengono  in alcuna considerazione l’ipotalamo, e  questo è il motivo del fallimento delle diete.  Infatti, l’ipotalamo ci impedisce di sottoporci a forti stress alimentari, mandando messaggi subliminali che invogliano ad andare a mangiare, nonostante la nostra volontà di non farlo (e quale stress è peggiore di una dieta a vita?). La cosa fondamentale non è cercare di contrastare l’ipotalamo, perchè sarebbe impossibile, quantoimparare dei “trucchi” per spiazzarlo.E allora, se le cose stanno così, dov’è il senso di colpa se, in qualche modo, chi è in sovrappeso è la prima vittima dell’ipotalamo? E come è possibile affrancarsi da tutto ciò?Non certo facendo la dieta, qualsiasi essa sia, perché tanto poi i chili si riprendono sempre (sempre ammesso che si sia riusciti a farla)!!!In realtà, esistono delle tecniche per sfuggire a questo meccanismo e se ne parla specificamente nel corso tenuto dal dr. Simeone “dimagrire per sempre mangiando di piu”.Il corso viene effettuato periodicamente nell’aula didattica del Centro Medico: chiunque inizia una dieta metabolica e abiti a Roma o in provincia, troverà sempre il corso in fase di attuazione.Per tutti i pazienti del Centro Medico che hanno iniziato la Dieta Metabolica, ma abitano lontano  e non possono frequentarlo direttamente, è previsto un fascicolo che verrà “studiato” a casa.Inoltre, periodicamente vengono organizzati week end o settimane di benessere, nel corso delle quali queste tematiche vengono approfondite. PERCHE’ LA DIETA METABOLICA E’ UNICA ?La dieta metabolica è simile ad un "corso di scuola guida” che  insegna come imparare a mangiare con soddisfazione e a dimagrire “senza stare a dieta”, riflettendo che il mondo è pieno di persone magre che mangiano pasta, pane, pizza, dolci e tutte le altre cose temute da chi è grasso !!!Basta solo imparare i trucchi per riuscirci ed è questo uno degli scopi principali della dieta metabolica, oltre ovviamente all’ottimizzazione del metabolismo.Da quanto appena detto, per dimagrire bene e in maniera duratura, è necessario prendere in considerazione molti fattori che, poi, sono alla base della dieta metabolica.1) La tipologia metabolicaAbbiamo già accennato ai motivi per cui falliscono i programmi di dimagrimento basati sulla restrizione calorica e l’assunzione di farmaci e diuretici; lo stesso esercizio fisico può rivelarsi inutile o persino dannoso specialmente in quelle persone, già stanche e stressate, le cui ghiandole metaboliche (specie tiroide e surrenali) si esaurirebbero ancora di più, con un ulteriore rallentamento del metabolismo stesso. Esistono 4 modi di aumentare di peso e precisamente:
a)
a)a)a) aumento della massa magra b) ritenzione idrica c) aumento della massa grassa di tipo periferico (forma del corpo a pera) d) aumento della massa grassa di tipo metabolico (forma del corpo a mela).Individuare la propria tipologia metabolica permette un approccio più mirato nell’affrontare una cura dimagrante: infatti, perché certe persone rimangono magre anche se la loro alimentazione è ricca di grassi, formaggi, dolciumi e carboidrati, mentre altri ingrassano mangiando semplicemente riso integrale e verdure?La risposta è semplice: ognuno di noi ha un metabolismo unico e diverso da quello degli altri e, come già detto in precedenza, non può esistere una dieta che vada bene per tutti ed è anche per questo che poi i chili perduti si recuperano sempre. Per tipologia metabolica si intende la capacità di ogni individuo di trasformare le calorie del cibo in energia e calore.Tale capacità avviene grazie a delle reazioni biochimiche, chiamate “reazioni ossidative”, che avvengono all’interno delle cellule. Questa capacità di attuare tali processi ossidativi, cioè di produrre energia e calore a livello cellulare, èdiversa in ciascun individuo: infatti c’è chi riesce a farlo con facilità, chi normalmente e chi, infine, con difficoltà e quest’ultima caratteristica incide negativamente non solo sulla salute generale, ma anche sul metabolismo.La dieta metabolica si pone l'obiettivo di migliorare il più possibile, e con soluzioni naturali, latipologia metabolica dei pazienti.2) Le abitudini alimentariNella dieta metabolica è fondamentale tenere in grandissima considerazione le abitudini del soggettoche deve dimagrire: infatti bisogna insegnargli a non aver paura di mangiare le cose che egli ama e, inoltre, bisogna farlo riflettere sul fatto che il mondo è pieno di persone magre che mangiano pasta, pane e dolci. Il segreto è di fargli capire come farlo, senza però ingrassare! Solo in tal modo potremo avere buone probabilità non solo di farlo dimagrire, ma soprattutto di farlo restare magro!3) Il cambiamento radicale della "mentalità da persona grassa" e il "resettaggio dell'ipotalamo" Questo importantissimo passo è decisivo per poter mantenere a lungo i risultati di una dieta. A questo scopo, da anni, il dr. Simeone effettua il corso di nutrizione specifico.Le lezioni di questo corso sono state anche registrate e trascritte in un manuale e costituiscono un prezioso ausilio, specie per chi, venendo da fuori Roma, non può partecipare al corso stesso.4) Le incompatibilità nutrizionaliAttenzione!!! Non abbiamo detto "intolleranze alimentari! Il problema delle incompatibilità alimentari è molto delicato per vari aspetti, per cui invitiamo a leggere anche i documenti specifici su “diagnosi delle intolleranze alimentari” e “nutrizione superiore”, (vedi la quarta scala).In questo contesto, sinteticamente, diciamo che eventuali intolleranze (ammesso che sia facile testarle) non hanno alcuna rilevanza sul sovrappeso, come invece erroneamente si crede e come è dimostrato nel documento pubblicato su internet. Ben altra rilevanza sul sovrappeso hanno quei cibi analizzati in base ai canoni della “nutrizione superiore”, che vanno molto oltre il semplice concetto di “intolleranza”, poiché sono eventualmente eliminati in base alle caratteristiche metaboliche, energetiche e costituzionali della persona (riportiamo più avanti degli esempi).5) Studio ed eventuale cura di squilibri endocriniNel caso chi deve dimagrire abbia anche problemi di salute, come diabete, allergie o malattie della tiroide, la dieta metabolica prevede anche importanti consigli nutrizionali specifici per il singolo caso in questione. Ad esempio esistono specifici alimenti che rallentano la produzione di ormoni tiroidei e che, di conseguenza, hanno un impatto negativo anche sul metabolismo in generale. Chi è interessato a questo argomento specifico, può leggere i documenti pubblicati sulla tiroide.6) Eventuale studio in base al gruppo sanguignoStudi recenti hanno evidenziato che ogni alimento porta con sé un proprio corredo antigenico, le cosiddette “lectine”, molecole proteiche che possono essere più o meno compatibili con i vari tipi di sangue: esse, infatti, hanno proprietà agglutinanti che sono attivate quando nell’organismo viene introdotto un cibo che contiene lectine incompatibili con gli antigeni di un certo gruppo sanguigno. Il fenomeno di agglutinazione consiste nella reazione delle cellule del sangue che tendono ad isolare e distruggere “l’intruso”, cioè la lectina non compatibile, scatenando così anche una serie di sintomi spiacevoli. Tutto questo, però, al di là del fatto che  si  tratta  di  studi  che  meritano un ulteriore approfondimento, eventualmente ha poco a che vedere con il dimagrimento (caso mai con la salute) e di conseguenza, nella dieta metabolica lo studio del gruppo sanguigno viene effettuato solo per particolari casi specifici. COME FUNZIONA LA CURALa parte pratica della dieta metabolica inizia con un esclusivo check-up nutrizionale che, grazie ad una serie di test elettronici (senza prelievo di sangue) e alla compilazione di specifici questionari,permette di individuare la tipologia metabolica, nonché le altre caratteristiche del paziente, al fine di poter impostare la sua dieta ideale.In particolare, viene effettuata l’analisi della composizione corporea, con misurazione della massa grassa, della massa magra, dell’acqua corporea e, infine, del metabolismo basale del soggetto (cioè di quante calorie il soggetto brucia in un giorno). Inoltre, il paziente risponde ad uno specifico ed articolato questionario che ci consente sia di individuare la tipologia metabolica del paziente, sia di mettere a fuoco le sue abitudini e le sue caratteristiche psico-emotive rispetto al cibo.Inoltre viene effettuato anche un affidabile test delle incompatibilità alimentari, che però, come già detto, rivestono un ruolo molto marginale nell’economia dell’intero programma di dimagrimento.Molto più importante è, invece, individuare i cibi “non compatibili”, però secondo i canoni della Nutrizione Superiore, che vanno molto al di là delle classiche intolleranze.Come detto in precedenza, è bene fare un paio di esempi: a) un soggetto con la tiroide pigra dovrà escludere alcuni alimenti, ma non perchè non li tolleri, ma perchè tali alimenti rellenterebbero ancore di più la tiroide stessa.b) un soggetto “ipo-ossidatore” non potrà mangiare  alcuni altri cibi, ma  sempre per motivi diversi e molto più importanti e determinanti, rispetto alle intolleranze.c) alcuni soggetti traggono vantaggio nel mangiare la frutta, che invece per altri è deleteria.I motivi scientifici di quanto abbiamo detto vengono spiegati nel corso di nutrizione del dr. Simeone.Ad ogni modo, tutti questi dati ci danno un’idea precisa delle caratteristiche metaboliche ed endocrine  del  soggetto, nonché  delle sue abitudini nutrizionali, permettendoci così di impostare un tipo di nutrizione ideale, che sia molto differente dalle classiche diete, e che non crei ulteriore allarmeal soggetto che sta cercando di ritrovarsi.LE VARIE FORMULE BENESSEREIl Centro Medico Broussais, da anni, ha messo a punto varie formule per i diversi casi, e ciascuno può scegliere la formula che preferisce, sia che si viva a Roma, sia che si abiti lontano.Inoltre, alcune formule offrono la possibilità di aggiungere alla dieta metabolica anche qualche giorno di dieta vegetale o di digiuno.Per entrare maggiormente nei dettagli pratici delle varie formule è possibile inviare una mail a info@centrobroussais.it  oppure contattare la segreteria del Centro Medico ai numeri 063201127 o 063240278.

Ecco alcuni casi clinici


http://www.broussais.it/sezione-14-casi-clinici.htm

sempre dal sito

DIGIUNOTERAPIA
Per saperne di più sul digiuno vai sul sito http://www.digiuno.it/, con lo speciale dedicato alla puntata di "Porta a Porta".
In questo spazio riportiamo l'esperienza personale del dr. Simeone...
Per una maggiore comprensione dell'intera sezione dedicata alle diete è necessario leggere prima il documento "L'ipotalamo e la mangiatrice emotiva".
IL DIGIUNO"Ho conosciuto il digiuno per caso, come spesso accade per le cose importanti. Avevo 24 anni, era il 1981, ero studente di medicina, quando ebbi un forte attacco di appendicite acuta.Allora ero interno alla VI Clinica Medica dell'Università "La Sapienza" di Roma e alla fine di quella settimana di dolori acuti e febbricola si configurava un'operazione all'inizio della settimana successiva.Disperato e terrorizzato dall'anestesia, il venerdì pomeriggio, tornando a casa, consultai tutti i miei libri di quella che allora si chiamava medicina alternativa (termine usato, purtroppo, ancora oggi anche se sarebbe più corretto parlare di Medicina Biologica o Funzionale).Iniziai a consultare molti libri e, alla voce "appendice acuta", trovai 3 libri che mi convinsero:Il primo libro parlava di argilla ventilata, cioè in polvere, per via interna in quanto dotata della capacità di assorbire le tossine intestinali per effetto osmotico. Pensai che non mi sarebbe costato nulla tentare e iniziai a prenderla.Un secondo libro mi consigliava l'agopuntura che io allora già studiavo e quindi pensai che mi avrebbe giovato.Il terzo libro che mi convinse fu un libro sul digiuno terapeutico; lessi che alcuni giorni di digiuno potevano togliere l'infiammazione all'appendice.Così decisi di digiunare per 3 giorni con la speranza che il lunedì successivo sarei guarito e avrei evitato l'intervento chirurgico.Con mia sorpresa la domenica mattina i dolori erano già scomparsi e, anzi, sperimentai un benessere e una vitalità insolite.Non sapevo quale delle 3 terapie fosse stata la più importante, ma fui molto contento di aver evitato l'operazione.Ad ogni modo, rinchiusi in un cassetto quella esperienza di digiuno convinto che un giorno, una volta laureato, l'avrei potuta utilizzare per far star bene i miei pazienti e curare casi anche difficili: sui libri che avevo letto si parlava anche di casi di guarigione di malattie decisamente più importanti di un'appendicite acuta.Sapevo, però, che una volta laureato, non sarebbe stato facile proporre a qualcuno di digiunare anche perché, a quei tempi, il digiuno era materia di equivoco, utilizzato spesso per protesta a scopi politici.Di conseguenza, la mia esperienza continuava a restare nel cassetto e mi guardavo bene dal tirarlafuori perché sicuramente avrei rischiato di essere considerato quanto meno un medico strano.IL DESTINOMa il destino era già scritto e, senza che io lo volessi, fui costretto a dovermi di nuovo interessare del digiuno.Infatti, nei primi mesi del 1986, mi fu inviata, da un erborista che conoscevo bene, una signora sui 35 anni che aveva forti problemi di stitichezza.Io ero alle prime armi ed essenzialmente praticavo l'agopuntura per le patologie più disparate. Quando mi si presentò la signora in questione, mi resi conto che il caso era molto difficile: infatti mi trovavo di fronte ad una persona spenta, senza energia e vitalità, intossicata, piena di brufoli, grassa.Facendole l'anamnesi, mi resi conto che la sua stitichezza era atavica, nel senso che la signora dichiarava di essere stitica fin dall'infanzia e che faticava ad andare in bagno pur prendendo forti lassativi.Seppi poi che si era separata dal marito perchè quest'ultimo avrebbe voluto un figlio e la signora non si era sentita di diventare madre (stitichezza anche vaginale, pensai); inoltre, abitando nei pressi di una famosa pasticceria in Prati, era solita fare colazione, merenda e cena con i dolci; a pranzo, invece, lavorando al Banco di Roma in via del Corso, spesso si nutriva di pizza a taglio.Per finire, nota pittoresca ma non sempre priva di fondamento, notai che astrologicamente era del segno della Vergine (secondo Freud e Jung archetipo "dell'anale trattenuto" e quindi tendenzialmente stitico) ed era pure genovese, popolo per antonomasia "tirato".Considerata tutta la sua storia, pensai che avevo poche possibilità di riuscire a guarirla con la sola agopuntura che, pur essendo un'arma potentissima, difficilmente da sola poteva risolvere un caso così radicato.A quel punto, non volendo fare una brutta figura né con la paziente, né con il mio amico erborista, né con me stesso (ricordiamo che ero agli inizi della mia professione), decisi di dirle che non me la sentivo di prenderla in cura poichè il suo era un caso talmente difficile che avrebbe potuto trarre giovamento solo da una autentica catarsi, da una sorta, cioè, di resettaggio del computer.Usai espressioni tipo "fenice che rinasce dalla polvere" oppure " Gesù che aveva digiunato 40 giorni nel deserto" come a farle capire che avrebbe potuto trarre giovamento solo da un reale sovvertimento della sua vita e delle sue abitudini (però non pensavo affatto al digiuno, era solo un modo di dire); ovviamente mi aspettavo che la signora sorridesse alle mie battute ma, intossicata com'era, e forse anche per il suo carattere, non afferrò la mia ironia e, con mia somma meraviglia, mi disse che era pronta a fare quei 40 giorni di digiuno se questo avrebbe potuto aiutarla.Questa sua reazione mi spiazzò completamente: io conoscevo il digiuno solo per aver letto dei libri e l'unica mia esperienza diretta era costituita da quei 3 giorni a cui mi ero sottoposto 4-5 anni prima.Ma, vista la sua reazione inaspettata, pensai di cogliere la palla al balzo e dirle che i 40 giorni erano una battuta ma che l'avrei seguita per 3 giorni che, sicuramente, vista la mia esperienza, le avrebbero fatto molto bene.Nel contempo, le consigliai di leggere un libro sul digiuno (uno dei libri di H. Shelton) e le diedi appuntamento per l'agopuntura del giorno successivo.La signora iniziò così il suo digiuno e per i primi 3 giorni tutto andò benissimo: infatti, si sentiva così bene che mi chiese di continuare per altri giorni ancora poiché aveva letto che un digiuno perfetto finisce quando la lingua, dopo essere diventata biancastra come espressione dello smaltimento di tossine, ritorna ad essere rosa.Nel suo caso era marrone-verdognola e ciò accade quando si siano presi molti farmaci; in funzione di questo dato la signora, che chiameremo M.Z., aveva deciso di aspettare fino al momento in cui la lingua fosse ritornata rosa: evidentemente, sentendosi bene, ci aveva preso gusto.Così iniziarono a trascorrere i giorni e M.Z., all'uscita della Banca, non potendo andare in pasticceria, si limitava ad andare dai suoi amici erboristi.M.Z. digiunò per 43 giorni, solo con acqua; tante persone furono testimoni di quella catarsi che all'inizio avevamo auspicato: infatti, il suo sguardo ritrovò tutta la vitalità, la pelle diventò liscia e rosea, il suo peso passò da 72 a 53 kg lasciandola, però, in splendide condizioni di tonicità, idratazione e rassodamento della sua persona.Si poneva il problema della stitichezza che era stato il motivo primario del nostro incontro: dovetti faticare molto per convincere M.Z. a non forzare di nuovo il suo intestino con i soliti lassativi e così, dopo una decina di giorni, mi chiamò per annunciarmi il "lieto evento".Altri, però, non conoscendo il motivo del digiuno, rimasero colpiti soprattutto dal suo cambiamento estetico che fu davvero eccellente, soprattutto perché, oltre al tono ed al rassodamento, notai una cosa inaspettata e cioè che il grasso era andato via in modo inusuale per una dieta: infatti, sembrava che il dimagrimento fosse avvenuto solo nelle zone dove ce n'era più bisogno e questo, in qualche modo, era straordinario.Oggi non mi meraviglio più perché ho visto che questo "miracolo" avviene in chiunque si sottoponga al digiuno.Pochi giorni dopo la fine del digiuno di M.Z. mi chiamò un signore per chiedermi di far dimagrire il figlio; fui molto sorpreso da questa richiesta, poiché normalmente praticavo l'agopuntura e non mi ero mai interessato al dimagrimento.Capii subito, però, che quel signore aveva visto M.Z. e che, non conoscendo il motivo reale del suo digiuno (stitichezza e intossicazione), ne aveva notato solo la parte esteriore, cioè lo straordinario dimagrimento che c'era stato.Nei giorni seguenti arrivarono altre richieste di dimagrimento e allora capii che c'era stato un grande equivoco: infatti il digiuno non è una dieta o un metodo per dimagrire.Per dirla meglio, è anche il miglior metodo per dimagrire presto e bene per chi ne ha bisogno, ma il suo scopo non è quello, bensì quello di attuare una reale e profonda disintossicazione organica, un riposo fisiologico che potenzia in modo eccezionale tutto il sistema immunitario ponendo le basi per guarigioni da malattie anche gravi.Considerare il digiuno come metodo per dimagrire è molto limitativo: esso rappresenta quantomeno la "remise en forme" dei francesi, cioè un periodo in cui ci si disintossica e ci si rigenera per essere "anche" più in forma che mai a livello sia psichico che fisico (ed infatti, in circa 20 anni, ho visto scomparire molte malattie, dall'ipertensione alla psoriasi, da gravi malattie tiroidee ad artriti ed artrosi, dall'asma alle più svariate forme di allergia, da gravi forme di cefalea a varie malattie autoimmuni).L'unico problema che ho dovuto affrontare è stato quello di cercare di convincere chi voleva digiunare per dimagrire che il digiuno era molto di più.Devo dire che non sempre ci sono riuscito, ma devo anche dire che negli ultimi anni un numero sempre crescente di persone, pur partendo da una logica dimagrante, ha rivalutato poi il digiuno proprio perché ne ha sperimentato la parte terapeutica e tornano poi a farlo anche solo per questa.Nel nostro sito www.digiuno.it abbiamo dedicato un intero capitolo alla digiunoterapia quale mezzo ottimale per dimagrire e guarire dalla cellulite.
IL MIO LUNGO DIGIUNODopo aver seguito tutte quelle persone che nei 2-3 mesi pre-estivi del 1986 mi avevano chiesto di digiunare, mi resi conto che forse esistevano molti motivi per sperimentare anch'io un lungo digiuno, un po' per esperienza personale, un po' perché avvertivo la necessità di disintossicarmi, un po' perché ero in leggero sovrappeso e un po' anche perché quell'anno c'era stato l'incidente di Chernobyl.Avevo dunque molti motivi per digiunare, così il primo agosto iniziai a bere 3-4 litri al giorno di acqua oligominerale; facevo la mia agopuntura giornaliera deciso ad aspettare che anche la mia lingua, una volta diventata bianca, tornasse ad essere rosa.Questo accadde dopo 28 giorni ed ho un ricordo eccellente di quella esperienza a parte il fatto che, pur non avendo fame fisica, sognavo manicaretti di ogni tipo.Ma nulla poteva distogliermi dal mio intento, perché sapevo che sull'altro piatto della bilancia c'era un risultato ben più importante; del resto sapevo anche che di lì a poco avrei comunque ripreso a mangiare.Quei 28 giorni passarono sereni, senza grandi cali di energia, anzi ricordo che il 26° giorno riuscii a fare una partita di tennis.Il riscontro finale fu superiore alle mie attese perché avevo ritrovato uno stato di benessere generale e avevo smaltito in modo eccellente i chili superflui senza peraltro perdere tonicità a livello muscolare.Notai anzi che la perdita del peso era avvenuta in corrispondenza delle zone dove ce n'era più bisogno e questo costituiva un fatto insolito che nelle altre diete non si verifica mai (vedi la pagina su "Digiuno e sovrappeso" sul sito www. digiuno. it ).Ma i vantaggi più importanti li sperimentai nelle settimane e nei mesi successivi con un benessere profondo sia fisico che psichico e soprattutto con la scomparsa dei dolori cervicali di cui soffrivo da anni ripetutamente.Questo fatto mi dette la certezza che evidentemente il digiuno aveva prodotto una grande disintossicazione del mio organismo.Visti i risultati ottenuti su di me, pensai di adottare questo metodo di cura anche con i miei pazienti.In oltre 20 anni ho seguito tante persone a digiuno vedendo spesso guarigioni sorprendenti di tante malattie serie come asma, allergie, ipertensione, dolori, artrosi, cisti, ecc, così come ho visto tantissimi casi di dimagrimento e "remise en forme" eccezionali.Questo è il racconto personale del dr. Simeone.
NOTA BENE
Nel capitolo “Casi di guarigione" sono riportati alcuni casi di pazienti che con il digiuno hanno ottenuto guarigioni insperate.Nel capitolo "Digiuno e sovrappeso" sono riportati alcuni casi di dimagrimento: questi ultimi sono stati pubblicati in occasione della puntata di Porta a Porta e riguardano solo una piccolissima parte della nostra casistica.In ogni caso, al di là dell'esperienza personale, il digiuno è una materia molto vasta, per cui si è ritenuto opportuno dedicargli un intero sito (http://www.digiuno.it/), dove se ne parla in modo molto più approfondito, mettendo in luce soprattutto le più moderne ricerche scientifiche degli ultimi anni, che hanno definitivamente dimostrato le immense potenzialità del digiuno sulla salute, oltre che sul sovrappeso.
Nel sito troverete anche casi clinici, aneddoti, curiosità ed altro ancora...





TROVA LA TUA DIETA IDEALE
Come rimettersi in forma?
E' importante saper scegliere la formula più adatta alle proprie esigenze.
Trova la tua formula ideale tra Dieta Metabolica, Digiuno e Dieta Vegetale. Per una maggiore comprensione dell'intera sezione dedicata alle diete leggi prima il documento"L'ipotalamo e la mangiatrice emotiva".COME RIMETTERSI IN FORMA E PER SEMPRENel documento "dimagrire in salute e per sempre" abbiamo già accennato ai motivi che sconsigliano le diete che prevedono l'uso di farmaci anoressanti.
Allo stesso modo, abbiamo spiegato perchè "non conviene violentarsi" con diete dozzinali ipocaloriche, iperproteiche, stressanti sia per il fisico sia per l'equilibrio psico-emotivo.
Non parliamo, poi,  delle formule magiche offerte su internet...
Esistono altri metodi per ritrovare uno stato di benessere generale e per ottenere un dimagrimentoeccellente, costante e duraturo nel tempo.
Il Centro Medico Broussais propone 3 metodi esclusivi, grazie ai quali è possibile rimettersi in forma per sempre:
- LA DIETA METABOLICA
- IL DIGIUNO
- LA DIETA VEGETALE.
DIETA METABOLICALa Dieta Metabolica rappresenta senza dubbio il miglior approccio nutrizionale esistente, poichè si basa innanzitutto sulle più avanzate ricerche scientifiche, valutando ad esempio la "tipologia metabolica e ossidativa", diversa  da individuo a individuo, nonchè altri importanti parametri.
Ma la cosa che rende ancora più esclusiva ed efficace la Dieta Metabolica è il fatto che essa vieneformulata in base alle abitudini e alle esigenze psicologiche del soggetto che desidera dimagrire.
Ciò consente di dimagrire senza sottoporsi a forti sacrifici e stress, senza pesare i cibi e "senza sentirsi a dieta"...
Se una persona ama particolarmente alcuni alimenti, è bene che la dieta sia impostata propriopartendo proprio da quegli alimenti, non come le altre diete standardizzate e uguali per tutti, il cui denominatore comune è quello di stressare chi vuole dimagrire, sottoponendolo sempre a tanti sacrifici e rinunce, con la certezza poi di riprendere puntualmente i chili (ammesso che si sia riusciti a fare la dieta...).
"Dimagrire senza stare a dieta" consente, invece, di avere la garanzia di mantenere nel tempo i risultati raggiunti.
L'altra prerogativa della Dieta Metabolica è quella di non essere solo un metodo per dimagrire, ma un modo per migliorare sensibilmente il proprio stato di salute generale, guarendo tutta una serie di classici sintomi  quali colite, gonfiore, ritenzione, mal di testa, artrite, ecc.
Per saperne di più  leggi il documento specifico sulla Dieta Metabolica.
DIGIUNO E DIETA VEGETALEIl Digiuno e la Dieta Vegetale, anch'esse terapie esclusive del Centro Medico Broussais, rappresentano il modo ottimale per ritrovare in breve tempo una forma ed uno stato di salute eccellenti.
Per saperne di più sul Digiuno e sulla Dieta Vegetale  leggi i documenti specifici pubblicati in questo sito oppure vai a http://www.digiuno.it/VACANZE BENESSEREIl Centro Broussais organizza anche settimane e week-end di benessere, nelle quali è possibile fare anche Digiuno o Dieta Vegetale di gruppo.
Questi stages sono tenuti personalmente dal dr. Simeone e sono l'occasione ideale per ritrovare in breve tempo benessere e forma perfetta.Per saperne di più su programmi e date delle Settimane Benessere leggi il documento specifico(clicca qui).





Conclusioni.
benchè come ho detto in principio tutto mi sembra assurdo, sono abbastanza pazza da provarci... quindi dal 26aprile al 5 maggio seguirò il digiuno e posterò giorno dopo giorno le conseguenze e gli effetti!




p.s. per quelli che credono che sono pazza non vi scomodate a chiedermelo perchè la è affermativa!!






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3 commenti:

  1. Ciao ankio cn te ho iniziato il digìuno. Mi kiedevo se si possono assumere vitamine.

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  2. credo che le vitamine non influiscano sul programma, io sono arrivata al massimo di tre giorni, con la speranza di non avere la fame di prima e rieducarmi a mangiare, per quanto riguarda il peso non ho perso tanto rispetto alle aspettative....

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